Giustizia (236 posts)
Rod Stewart debitore di 3 milioni di dollari
Rod Stewart pensa forse di poter lasciare i propri debiti insoluti in eterno?
Uno studio di avvocati di Los Angeles, che aveva rappresentato il rocker inglese per ben tre volte, oggi ha fatto causa a Stewart per $3,3 milioni in spese legali arretrate.
Forse il cantante sta ancora risentendo del debito di $2 milioni che aveva dovuto saldare con un hotel di Las Vegas dopo aver cancellato un suo concerto all’ultimo momento, nel dicembre 2000. (All’epoca Stewart si era giustificato dicendo di essere sulla via della guarigione dopo un intervento alla gola).
Lo studio Glaser, Weil, Fink, Jacobs, Howard & Shapiro (l’accusa) lo aveva rappresentato nel caso, così come in una querela per violazione del marchio di fabbrica sollevata contro di lui dal promoter di uno show adirato.
Il portavoce di Stewart non ha ancora commentato in merito alla vicenda.
Il presunto ricattatore di Cindy Crawford si consegna alla polizia
Cindy Crawford può tirare un sospiro di sollievo.
Lunedì, Edis Kayalar, il ventiseienne accusato di tentata estorsione ai danni della top model e il marito Rande Gerber, si è consegnato alla polizia di Stoccarda, in Germania.
Secondo le autorità del posto, Kayalar si è arreso in connessione con la querela criminale federale inoltrata settimana scorsa dalla coppia. I due affermano che Kayalar li ha minacciati di divulgare una foto che la loro ex bambinaia aveva scattato “per scherzo” della loro figlia di 7 anni imbavagliata e legata ad una sedia durante un gioco di guardie e ladri. L’uomo ha preteso che Gerber e la Crawford lo pagassero per non consegnare ai tabloid la foto dall’apparenza equivoca.
L’FBI ha in seguito lanciato un’indagine criminale e ha emesso un mandato nel paese natio di Kayalar. L’uomo era stato deportato dagli Stati Uniti un mese fa per una questione non attinente—Kayalar ha un passato violento con la ex moglie e la ex compagna che include accuse di stupro e percosse.
Kayalar è stato imputato di estorsione nel caso Crawford e, se giudicato colpevole, potrebbe dover scontare un massimo di due anni di detenzione. Comparirà davanti al giudice oggi stesso.
Inizia il processo che vede coinvolta la madre surrogato ingaggiata da Sarah Jessica Parker e Matthew Broderick
AGGIORNAMENTO: Il pubblico ministero affidato appositamente a questo caso, T. Shawn Hervey, ha appena annunciato che la madre surrogato è sulla lista governativa dei testimoni ed esporrà la propria versione contro Carpenter, così come faranno due fotografi delle star. Sebbene la sua identità non fosse un segreto, oggi Hervey ha indicato pubblicamente Michelle Ross come la madre surrogato presa di mira dall’indiziato.
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Sarah Jessica Parker e Matthew Broderick seguiranno il processo che si svolgerà in un tribunale dell’Ohio questa settimana, rivolto ad un poliziotto locale accusato di essersi introdotto nell’abitazione della madre surrogato ingaggiata dalla coppia, alla ricerca di materiale scottante sui due attori.
Oggi ha avuto inizio la selezione della giuria che giudicherà il capo della polizia di Martins Ferry, il quarantenne Barry Carpenter. L’uomo dovrà far fronte a diverse accuse, fra cui quella di furto e di possesso di beni rubati. Attualmente è stato sospeso dal lavoro senza remunerazione ed è in attesa dell’esito del processo presso il tribunale di Belmont County.
Al centro di una tentata estorsione, una foto "sexy" della figlia di Cindy Crawford
Cindy Crawford è l’unica di questo gruppo a farsi fotografare per soldi.
La top model e il marito Rande Gerber sono stati presi di mira da un aspirante estorsore che era in possesso di una foto “sexy” della figlia della coppia quando aveva 7 anni e che voleva raggiungere un accordo così che la foto “non finisse nei tabloid”, stando a quanto scritto in una querela criminale federale presentata martedì.
La coppia ha detto agli investigatori che Edis "Eddie" Kayalar, il quale è stato in seguito deportato nel suo paese d’origine, la Germania, li ha contattati lo scorso luglio, affermando di essere una “brava persona” che voleva solo aiutarli.
Secondo la querela, Kayalar gli ha detto che la foto, in cui la bambina, vestita in pantaloncini e maglietta, appare imbavagliata e legata ad una sedia, “non andava bene” e che ne era ne era “turbato”.
Presumibilmente inorriditi, Gerber e la Crawford dicono di non aver avuto idea che una tale foto, che una ex bambinaia ha ammesso di aver scattato “per scherzo”, esistesse.
Mike Tyson arrestato per aver picchiato un paparazzo
Mike Tyson si è cacciato nuovamente nei guai.
Mercoledì pomeriggio l’ex campione di boxe è stato arrestato dopo aver picchiato un fotografo che lo stava seguendo da un terminal all’altro dell’aeroporto internazionale di Los Angeles. Addirittura, il paparazzo non gli aveva dato tregua nemmeno quando il pugile era andato in bagno.
I due uomini sono finiti nelle mani della polizia, sebbene Tyson abbia poi riferito alle autorità che il fotografo gli aveva messo per primo le mani addosso per provocarlo.
È sempre un’ottima idea giustificarsi così.
Sean Penn accusato di una semplice infrazione
La Procura di Los Angeles si sta occupando di Sean Penn.
Il caso sul vincitore di Oscar accusato di aver aggredito a calci e a parole un paparazzo che aveva provato a scattargli delle foto presso il Brentwood Country Mart è stato affidato all’ufficio del procuratore di L.A. , dopo che il Pubblico Ministero aveva deciso che le azioni dell’attore non costituivano un reato grave.
La procura stabilirà se la star di Milk dovrà rispondere di una semplice infrazione.
Il fotografo Jordan Dawes il mese scorso aveva querelato l’attore per aggressione, dichiarando che Penn gli si era avvicinato gridando e sferrando calci quando lo aveva sorpreso a scattargli delle foto da una certa distanza.
"Sono pieno di lividi… Ora capisco gli altri fotografi, davvero”, aveva detto all’epoca Dawes ad E! News. "È terribile".
Ecco perché Penn cerca di tenersi alla larga il più possibile recandosi in posti come Cuba.
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Non perdete le celebrità che si comportano, invece, in maniera esemplare, nella galleria Le star dal buon cuore.
La Winslet vince una querela contro un tabloid
Kate Winslet ha ottenuto giustizia.
La star ha incassato più di $40.000 di risarcimento dopo aver vinto una querela contro il tabloid inglese Daily Mail, il quale aveva pubblicato una storia in cui dichiarava che Kate aveva detto il falso sul suo regime di allenamento.
L’articolo in questione, intitolato "Kate Winslet dovrebbe vincere un Oscar come Attrice più Irritante del Mondo”, era stato pubblicato a gennaio insieme ad alcune foto senza veli della star.
L’attrice trentaquattrenne non era presente in tribunale per il verdetto, ma il suo avvocato ha letto la dichiarazione a suo nome spiegando come la storia l’avesse offesa e le avesse causato un "forte stress" — non solo perché era “semplicemente fasulla”, ma anche perché aveva dato alle persone l’idea sbagliata circa la sua visione del corpo femminile.
Chiamato in tribunale l'uomo che ha causato l'annullamento del processo di Travolta
Indubbiamente Picewell Forbes dovrà dare delle spiegazioni.
L’uomo responsabile di aver mandato a monte il processo di John Travolta e Kelly Preston, caduti vittime di un tentativo di estorsione da $25 milioni, domani mattina dovrà presentarsi in tribunale a Nassau per spiegare come — e soprattutto perché — avesse potuto annunciare il proscioglimento di uno dei presunti estorsori, prima del raggiungimento di un verdetto.
Per non parlare del fatto che dovrà offrire le proprie scuse più sentite.
Picewell Forbes, membro del Partito Liberale Progressivo delle Bahamas — lo stesso a cui, casualmente, appartiene anche l’ex senatrice Pleasant Bridgewater — la sera scorsa, nel corso di una convention politica, aveva annunciato che la Bridgewater era "una donna libera".
Peccato che non lo fosse. Sebbene avrebbe potuto esserlo presto, le uniche persone che potevano saperlo si trovavano in tribunale per deliberare in merito.
Alla luce di un tale comportamento sospetto, il giudice aveva annullato il processo, il Partito Liberale Progressivo si era scusato e i Travolta avevano reagito meglio del previsto.
Dal suo canto, Forbes deve ancora commentare pubblicamente circa l’accaduto, nonostante il suo legale avesse già spiegato come il suo annuncio fosse da imputare alla foga del momento e a una voce che gli era giunta all’orecchio durante la convention.
Gli Stati Uniti alla Svizzera: ridateci Roman Polanski!
Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha formalmente richiesto l’estradizione di Roman Polanski dalla Svizzera alla California affinché il regista venga punito per aver avuto rapporti sessuali con una tredicenne 30 anni fa.
Il Ministro della Giustizia di Ginevra dice che la corte criminale svizzera prenderà una decisione in merito. A quel punto, il cineasta, 76 anni, potrebbe fare un ultimo appello al tribunale federale svizzero.
L’intera procedura potrebbe richiedere diversi mesi. Questa non è una buona notizia per Polanski, il quale soffre anche di problemi di salute e al quale è recentemente stata negata la cauzione. E la situazione potrebbe peggiorare.
Se verrà rimandato negli Stati Uniti, Polanski rischia due anni di detenzione per essersi dichiarato colpevole nel 1977 di atti sessuali con una minorenne.
Giudice annulla il processo sul caso di estorsione ai danni di Travolta
L’incubo di John Travolta continua.
A causa di presunta cattiva condotta da parte di un giurato, il giudice delle Bahamas ha annullato il processo nei confronti delle due persone accusate di aver cercato di estorcere $25 milioni alla famiglia Travolta. La notizia è giunta per voce di un politico del luogo che ha dichiarato via radio e in TV come l’ex senatrice Pleasant Bridgewater fosse stata prosciolta.
Beh, e a lui chi glielo avrà detto?!
Le argomentazioni conclusive si sono tenute questa mattina ed il caso è passato subito alla giuria.
"Il dilemma che abbiamo di fronte è enorme", ha detto il giudice Anita Allen in tribunale. "Devo agire con cautela. La giustizia deve essere trasparente".
La Bridgewater e il conducente di ambulanze Tarino Lightbourne si erano dichiarati non colpevoli di aver ricattato Travolta e Kelly Preston, affinché loro non divulgassero dettagli compromettenti sulla morte del figlio Jett.
L’avvocato di Travolta, Michael Ossi, ha rivelato come il proprio cliente sia disposto a cooperare pienamente con la giustizia e a testimoniare di nuovo in futuro, se sarà necessario.
Lil Wayne finirà in prigione per possesso d'armi
Lil Wayne finirà dietro le sbarre.
Il rapper si è dichiarato colpevole di tentato possesso d'armi in un tribunale di Manhattan, in cambio di una sentenza di un anno di prigione, ci ha confermato una portavoce dell’ufficio del Procuratore Distrettuale di Manhattan.
Il vincitore di Grammy ventisettenne, alias Dwayne Carter III, si è presentato davanti al giudice Charles Solomon del Tribunale Criminale di Manhattan e ha risposto dell’accusa di tentato possesso criminale di un’arma di secondo grado. Il cantante di New Orleans è potuto rimanere libero dietro l’attuale cauzione di $30.000, ma ha dovuto consegnare il proprio passaporto.
Non sono giunti commenti dai portavoce di Wayne. (Forse potrebbe contattare il collega T.I., anche lui dietro le sbarre, e chiedergli qualche consiglio?)
Caso Travolta: si inizia a deliberare
La serenità di John Travolta è adesso nelle mani di una dozzina di bahamensi.
La giuria si è ritirata ieri per deliberare nel caso di due persone del posto che avevano presumibilmente preso di mira Travolta e sua moglie Kelly Preston con un complotto di estorsione da 25 milioni di dollari in seguito alla morte di loro figlio Jett.
A un mese preciso dall’inizio del processo, le arringhe finali si sono concluse ieri mattina in un tribunale di Nassau. I Travolta non erano presenti, avendo ormai lasciato l’isola (e viaggiato alla volta dell’Inghilterra con Tom Cruise e Katie Holmes per un grande evento di Scientology) dopo la commovente testimonianza dell’attore.
L’ex senatrice Bridgewater e il conducente di ambulanze Tarino Lightbourne si sono entrambi dichiarati non colpevoli.
La difesa ha implorato la giuria di “liberare la mia gente”, proponendo durante il processo una teoria secondo la quale l’avvocato di Travolta “con la malvagità nel cuore”, era venuto alle Bahamas con l’intenzione di incastrare gli imputati.
