Il meglio e il peggio degli Oscar: Hugh Jackmania!
Michael Yada/ABC
Oh, cavolo, avete visto quando quel tipo ha fatto quella cosa? Non vi preoccupate, noi sì. Continuate a leggere per sapere quali sono stati i momenti migliori, peggiori e inclassificabili degli Oscar.
Miglior Performance: Hugh Jackman ci ha regalato un numero musicale talmente carino all’inizio dello spettacolo, che ci siamo dimenticati che non hanno ingaggiato un comico per farlo. Sfoggiando sia talento che senso dell’umorismo, Jackman è stato bravissimo.
Miglior Frase della Sigla d’Apertura: "I would swim a sea of human excrement." [Traduzione: “Nuoterei in un mare di escrementi umani”]—Jackman che canta dolcemente (?) a Kate Winslet.
Peggior Transizione: Dopo il divertente numero d’apertura—la rappresentazione tecno di The Reader era più bella del film—lo spettacolo si è appesantito con quel malinconico gruppo di Migliori Attrici Non Protagoniste intonando come se stessero per esiliare la vincitrice alla Zona Proibita con il Generale Zod.
Miglior Battuta su Brad e Angelina: Jackman ci ha fatto rivolgere l’attenzione a Brad Pitt e Angelina Jolie prima di dire: “Non ho una battuta su di loro, ma il mio contratto mi obbliga a nominarli cinque volte durante lo show”. (Non c’è male; noi dobbiamo farlo 25 volte.)
Miglior Regalo: i co-presentatori Steve Martin e Tina Fey, che sono stati divertenti insieme sia in TV che al cinema, hanno presentato un tributo così esilarante agli scrittori, che ci è venuta voglia di vederli di nuovo insieme sul grande schermo.
Miglior Reazione: la Jolie che sembrava completamente incantata dalla sua co-star di Kung Fu Panda Jack Black, il quale si trovava sul palco insieme a una certa star di Friends.
Miglior Riferimento a Twilight: Rob Pattinson ha contribuito agli Oscar quel suo particolare charm “non-morto”, ben noto ai fan di Twilight e a chiunque abbia mai pranzato con un agente di Hollywood.
Miglior Idea: quella di mettere Daniel Craig e Sarah Jessica Parker insieme sul palco.
Un’altra Miglior Reazione: quella strafumata di Seth Rogen e James Franco alle commedie del 2008.
La Gag Meno Capita nel Resto del Mondo: l’imitazione folle e barbuta di Joaquin Phoenix da parte di Ben Stiller era divertente, ma riservata ad un numero ristretto di spettatori, visto che già sono in pochi a riconoscere Stiller.
Aggressione Con un Medley Letale: il numero musicale con tanto di cilindro di Beyoncé, Zac Efron e il resto ha riassunto perfettamente i film dell’anno...ma l’anno 1936.
Miglior Momento Commovente: la famiglia di Heath Ledger mentre accettava il suo Oscar.
Miglior Momento Mozzafiato: il funambolo Philippe Petit, l’avvincente soggetto del documentario Man on Wire, che tiene un Oscar in equilibrio sul mento mentre un miliardo di persone si domandano se cadrà. Ma per un uomo che ha camminato su una fune tra le Torri Gemelle, beh, probabilmente questo era un gioco da ragazzi.
Miglior Decisione: il medley pieno zeppo di azione e film di supereroi, perché, ammettiamolo: era questo il meglio che Hollywood aveva da offrire l’anno scorso, e Il cavaliere oscuro (per non parlare di Iron Man) sono stati snobbati a torto. Prendi questa, Reader.
Peggior Decisione: dopo quel medley, un certo film su un bambino vecchio ha battuto Il cavaliere oscuro e Iron Man. Non c’è giustizia…tranne quella imposta da supereroi in costume.
Più Illuminato: il compositore di The Millionaire A.R. Rahman ha concluso ognuno dei suoi discorsi con un commento ponderato su Dio o sulla ricerca della felicità. E avete notato che ha vinto più di una volta, vero?
Peggior Messa in Scena: la decisione di spostare la macchina da presa intorno a Queen Latifah durante il segmento "In Memoriam" ha reso difficile vedere chi veniva ricordato. E il punto era quello, no?
Migliori Discorsi: ci sono stati dei discorsi fantastici, ecco le parti che abbiamo preferito:
“Sono cresciuta in un paese chiamato Alcobendas, dove questo non era un sogno molto realistico. E la notte degli Academy Awards, rimanevo sempre alzata per guardare questo spettacolo e sentivo sempre che questa cerimonia era un momento di unità per il mondo perché l’arte in qualsiasi forma è ed è sempre stata e sarà sempre il nostro linguaggio universale e dovremmo fare tutto il possibile per proteggerne la sopravvivenza”.
—Penélope Cruz, Miglior Attrice Non Protagonista per Vicki Cristina Barcelona
“Quando avevo 13 anni, la mia bellissima madre e mio padre mi hanno trasferito da una tradizionale casa mormona a San Antonio, Texas, alla California, e lì ho sentito la storia di Harvey Milk. E mi ha dato speranza. Mi ha dato la speranza di poter vivere la mia vita, mi ha dato la speranza che un giorno avrei potuto vivere apertamente per chi sono e che forse mi sarei potuto innamorare e, un giorno, sposare”.
—Dustin Lance Black, vincitore per la sceneggiatura di Milk
"Per tutta la vita ho dovuto scegliere tra l’odio e l’amore. Ho scelto l’amore. E sono qui. Dio vi benedica”.
—Il compositore A.R. Rahman, vincitore del premio di Miglior Canzone
“Voi figli di buona donna comunisti omofili. Non me l’aspettavo e voglio che sia chiaro che lo so che spesso rendo molto difficile potermi apprezzare”.
—Sean Penn, Miglior Attore per Milk
“Mi sono dimenticato di un uomo, quello che ha curato la coreografia del ballo alla fine del film. Si chiama Longenus, mi sono dimenticato di includerlo nei titoli di coda e l’ho scoperto solo due settimane fa. Sono un idiota e ti chiedo scusa dal profondo del mio cuore, Longenus. Grazie mille”.
—Danny Boyle, Miglior Regista per The Millionaire
"Domo arigato, Mr. Roboto”.
—Kunio Kato, vincitore per il Miglior Cortometraggio Animato
Lamentela Maggiore: OK, non ci è piaciuto come hanno assegnato i premi per gli interpreti. I monologhi dei cinque vincitori precedenti per ogni categoria erano pieni della commozione artefatta e tremolante che è meglio lasciare ai discorsi dei vincitori. Qui hanno esagerato.
Seconda Lamentela: lo spettacolo, che stava procedendo ad un ritmo veloce e divertente, si è totalmente appesantito nell’ultima mezz’ora e l’assegnazione dei premi più importanti ha perso d’intensità. Peccato, vero?
Momento Più Memorabile: lamentele a parte, pensiamo che l’abilità di Hugh Jackman in veste di presentatore della cerimonia sia stata la sorpresa più bella della serata. Ma questa è solo la nostra opinione. Voi che ne pensate?

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