Perez Hilton querela il manager dei Black Eyed Peas e porge le sue scuse a "chiunque sia rimasto offeso"
AP Photo/Perez Hilton
AGGIORNAMENTO: Mercoledì il blogger ha porto ulteriori scuse sul suo sito, dichiarando di aver commesso così tanti errori nel corso della scorsa settimana da “non riuscire nemmeno a contarli”.
Tuttavia, ha sottolineato come "NON porgerà delle scuse alla GLAAD".
"Mi scuso con la comunità gay, con chiunque sia rimasto offeso dalle mie parole e con le persone che in passato mi hanno scritto per ringraziarmi di ciò che ho fatto negli ultimi anni per i diritti dei gay".
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Perez Hilton vuole giustizia.
Il blogger delle star più odiato di Hollywood ha sporto una querela dichiarando di aver riportato un occhio nero e un forte “stress emotivo” in seguito all’aggressione da parte del manager dei Black Eyed Peas subita lunedì notte, a Toronto.
Nella denuncia presentata mercoledì presso la Corte Suprema di Los Angeles, Mario Lavandeira (vero nome di Hilton) ha affermato di essere stato picchiato dal trentaseienne Polo Molina, in seguito ad un litigio con will.i.am e Fergie dopo aver espresso il proprio parere sull’ultimo album del gruppo, The E.N.D. Hilton sostiene che il comportamento di Molina abbia violato i suoi diritti civili.
Il blogger chiede un risarcimento per le spese mediche sostenute e per i danni subiti, nonché una punizione nei confronti del suo aggressore.
Molina è stato arrestato dalla polizia di Toronto ed è stato accusato di aggressione dopo aver colpito al volto Hilton fuori da una discoteca di downtown, durante l’afterparty dei MuchMusic Awards. Il blogger avrebbe ricevuto un pugno in seguito ad aver chiamato will.i.am "f-------o".
Successivamente, Hilton ed il rapper avevano pubblicato dei video su internet, in cui avevano esposto la propria versione dei fatti. Hilton ha ricevuto le critiche di star del calibro di John Mayer e Kelly Clarkson, le quali hanno definito la lezione “meritata”, considerato come il blogger sia solito comportarsi, e della Gay & Lesbian Alliance Against Defamation, adiratasi per gli insulti anti gay.
Hilton si è scusato per il commento "inappropriato", dicendo che "le parole possono ferire" e confessando di desiderare che "tutto ciò non fosse accaduto".
Oggi è giunta una dichiarazione da parte della GLAAD.
"Il fatto che Perez Hilton si sia reso conto di come le parole possano ferire rappresenta un importante passo avanti verso la giusta direzione e, sebbene la sua considerazione sia ben accetta, Hilton sembra comunque voler giustificare l’uso degli insulti", ha detto il portavoce della GLAAD Rashad Robinson.
"Una dichiarazione in cui non sono presenti delle scuse e che non ripudia l’utilizzo di un tale insulto non riflette esattamente la nostra visione — si tratta di insulti anti gay molto offensivi che alimentano un clima di odio e intolleranza nei confronti della nostra comunità. Quando un membro della nostra comunità si serve dei media per promuovere questo genere di offese, sembra voler dire che va bene degradare le persone lanciando insulti contro i gay".
L’organizzazione ha chiesto a Hilton di smettere di utilizzare questo tipo di "linguaggio offensivo e diffamatorio" contro chiunque sul suo sito.
Per il momento il blogger non ha più aperto bocca.
Nel frattempo E! News ha confermato che Molina è attualmente libero con la condizionale per un fermo del 2006 avvenuto a Orange County per guida in stato di ebbrezza. L’anno seguente si era dichiarato colpevole di essersi messo alla guida di un veicolo quando il suo tasso alcolico era superiore allo .08 percento ed era stato condannato a tre anni con la condizionale, al pagamento di una multa da $390 e alla frequentazione per tre mesi ad programma di sensibilizzazione sull’alcol.
"In base alle informazioni che abbiamo e considerato che l’accaduto ha avuto luogo fuori dalla nostra giurisdizione e dal nostro paese, non sarà probabilmente ritenuto colpevole di aver violato i termini della libertà condizionale”, ha dichiarato Sarrah Emami, portavoce dell’ufficio del Procuratore Distrettuale di Orange County. "Potrebbe essere giudicato colpevole solo se lo stesso dipartimento che gestisce i termini della libertà condizionale farà una segnalazione. Tuttavia, poiché l’incidente si è verificato in un altro paese, è improbabile che ciò accada”.

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