È morta Farrah Fawcett

Farrah Fawcett

Negli anni 70 non mancavano di certo le sex symbol. Basta ricordare l’onnipresente poster di Farrah Fawcett.

La Fawcett, primo membro delle Charlie's Angels in TV nonché pin-up girl dall'iconica chioma dorata, è morta qualche ora fa in un ospedale di Los Angeles, circa due anni e mezzo dopo aver ricevuto la sua prima diagnosi di cancro anale. Aveva 62 anni.

Negli ultimi giorni, man mano che le sue condizioni peggioravano, parenti e amici si sono ritrovati al suo fianco al St. John's Heath Center.

In un’intervista che sarebbe andata in onda venerdì a 20/20, Ryan O'Neal aveva detto di aver chiesto alla Fawcett di sposarlo e che lei aveva accettato. L’attore di Love Story era certo che lui e la sua compagna di lunghissima data si sarebbero, finalmente, sposati.

“Lo faremo, appena lei riesce a dire sì”, ha detto O’Neal. “Forse potremo solo farle fare cenno di sì con la testa”.

La Fawcett, che negli ultimi mesi aveva smesso di ricevere cure per il cancro, aveva parlato francamente della sua battaglia in Farrah's Story, un documentario andato in onda a maggio su NBC.

“So che tutti alla fine muoiono, ma io non voglio morire di questa malattia”, dice la Fawcett nel film.

"Voglio sopravvivere”.

È nato un Angelo

Anche accanto all’astuta Sabrina Duncan di Kate Jackson e alla bellissima Kelly Garrett di Jaclyn Smith, la Fawcett spiccava nel ruolo della solare e abbronzata detective Jill Munroe di Charlie's Angels.

Nata il 2 febbraio 1947 a Corpus Christi, Texas, la Fawcett si trasferì a Hollywood alla fine degli anni 60. La città ci mise poco a innamorarsi del suo accento texano. La sua carriera iniziò con piccoli ruoli televisivi e con una pubblicità in cui copriva di schiuma da barba il giocatore di football Joe Namath.

Anche se la Fawcett si era fatta notare, non era ancora una star.

Cosa che cambiò molto rapidamente con il prodotto misto di femminismo e femminilità ideato dal produttore Aaron Spelling. Due mesi dopo la prima televisiva (avvenuta il 22 settembre 1976) di Charlie's Angels, la rivista Time dichiarò che la Jackson, la Smith e la Fawcett erano "Le super donne della TV".

In un telefilm che vendeva sesso, nessuno ne vendeva di più della Fawcett. Specialmente nei negozi di poster.

Fotografato poco prima, e lanciato poco dopo l'ascesa alla fama della bionda texana, il famoso poster di Farrah Fawcett mostrava l'attrice in un costume da bagno rosso, davanti ad una vecchia coperta indiana. L'immagine era semplice, per niente esotica e, secondo il manager di lunga data della Fawcett, storica.

"Capezzoli. Era la prima volta che il pubblico riusciva a intravedere dei capezzoli", disse una volta il defunto Jay Bernstein al Channel 4 in Gran Bretagna. "Centinaia di migliaia di uomini ebbero la loro prima esperienza sessuale con Farrah Fawcett. Solo che lei non era presente".

Si dice che il poster abbia venduto 12 milioni di copie, una delle quali fu lanciata in orbita dalla NASA.

La Fawcett, nota negli anni 70 col nome di Farrah Fawcett-Majors, dal suo matrimonio, all'epoca, con Lee Majors, star de L'uomo da sei milioni di dollari, lasciò Charlie's Angels dopo solo una stagione (anche se i produttori la obbligarono a tornare per una manciata di episodi fino al 1980). La Fawcett voleva più soldi, progetti più grandi e, più che altro, rispetto.

"Divenni famosa quasi prima di conoscere il mio mestiere", disse la Fawcett al New York Times nel 1986. "Non avevo studiato recitazione a scuola. Ho studiato arte. All'improvviso, mentre facevo Charlie's Angels, iniziai a ricevere tutte queste lettere dai fan e non sapevo bene perché. Non credo lo sapesse nessuno".

Vittorie e sconfitte

I primi progetti della Fawcett post-Angels, tra cui il fiasco di fantascienza Saturn 3, lasciavano molto a desiderare.

La prima svolta nella sua carriera giunse nel 1984, quando ottenne una nomination agli Emmy per il ruolo della moglie maltrattata in Autopsia di un delitto e finalmente iniziò a ricevere il rispetto che cercava. In seguito si guadagnò altre due nomination agli Emmy, una per il film per la TV Small Sacrifices (1989) e uno per una parte come guest-star nella serie The Guardian. Si parlò di un Oscar per il suo ruolo di una vittima di stupro in cerca di vendetta nel film Oltre ogni limite (1986), una parte che aveva già interpretato in teatro a Broadway.

Gli anni 90 furono un decennio difficile sia professionalmente che personalmente per la Fawcett. Il suo genere di film per la TV morì. Il suo tentativo di fare una sitcom, Good Sports, non ebbe successo. Il suo rapporto con O'Neal sembrava concluso.

Nel 1997, la Fawcett fu ospite imbarazzante del Late Show con David Letterman. Nel 1998, fu una testimone riluttante e piangente al processo del regista James Orr, giudicato colpevole di aver picchiato la protagonista del suo film L'uomo di casa.

Semmai, il servizio fotografico della Fawcett per Playboy fu il momento migliore di quel periodo. All'età di 48 anni e senza veli, la Fawcett procurò all impero di Hugh Hefner il numero più venduto del decennio.

All inizio del nuovo millennio, mentre Drew Barrymore portava Charlie's Angels sul grande schermo, la Fawcett era spesso una guest-star in prime-time che cercava un ruolo da protagonista nel mondo dei reality show, oltre ad una piattaforma per combattere l'immagine che si aveva di lei dopo la sua famigerata intervista con Letterman. Chasing Farrah fu cancellato nel 2005 dopo soli sette episodi.

Nel 2006, la Fawcett si è riunita con la Jackson e la Smith agli Emmy Awards per un tributo a Spelling, morto quell'estate.

"Noi tre non abbiamo vissuto il fenomeno di Charlie's Angels come il resto del mondo", ha detto al pubblico una Fawcett commossa. "L abbiamo vissuto insieme dall interno di quell'occhio del ciclone teletrasmesso".

La lotta

Poche settimane dopo gli Emmy, nell'ottobre 2006, alla Fawcett venne diagnosticato il cancro. All inizio del 2007, poco prima del suo 60º compleanno, pareva completamente guarita, ma pochi mesi dopo il cancro tornò.

"Sono risoluta, forte e decisa a lottare", aveva detto la Fawcett dopo la sua prima diagnosi nel 2006.

La Fawcett sembrava dover combattere contro i tabloid quasi quanto contro la sua malattia. Lei e i suoi agenti s'infuriarono per un titolo di testa del 2006 che affermava: "Farrah supplica: Lasciatemi morire!"

Con Chasing Farrah, la Fawcett cercò di controllare la sua storia producendo un documentario sulla sua battaglia contro il cancro.

L anno scorso, la battaglia della Fawcett l'ha portata in Germania, dove si è sottoposta a delle cure prima di tornare a Los Angeles ed essere ricoverata lì agli inizi di aprile di quest anno. Nonostante i media affermassero che le condizioni dell'attrice erano gravi, il suo dottore diceva che Farrah stava ricevendo delle cure per un'emorragia che non aveva a che fare con il cancro. La Fawcett è stata dimessa dall ospedale il 10 aprile, ma il dottore aveva notato che il cancro si era esteso al fegato.

Sempre ad aprile, il travagliato figlio ventiquattrenne dell attrice, Redmond O'Neal, che era stato arrestato per droga il 5 aprile mentre la Fawcett era ancora in ospedale, ha ricevuto il permesso di andare a visitare per qualche ora, scortato dalla polizia, la madre malata Malibu.   

La Fawcett rimase sposata con Majors dal 1973 al 1982. Nonostante avesse annunciato la sua separazione da O'Neal nel 1997, i due, che non si sono mai sposati, stavano insieme (con qualche periodo di pausa) dal 1982 circa.

La coppia sembrava più unita che mai quando la Fawcett si è ammalata.

"Negli ultimi due anni, l'ho amata più di quanto non l'avessi mai amata", ha detto O Neal al Today Show quest'anno.

"A dire la verità, non so cosa farò senza di lei".

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