La polizia di Los Angeles interroga il medico di Jackson
AP Photo/Houston Chronicle, Pool Photographer
Dopo aver definito il Dr. Conrad Murray un semplice testimone degli eventi inerenti la morte di Michael Jackson, l’avvocato del medico ha dichiarato che quest’ultimo non aveva prescritto né somministrato all’icona pop i farmaci Oxycontin o Demerol.
La polizia di Los Angeles aveva scoperto che la leggenda della musica aveva ricevuto un’iniezione di Demerol un’ora prima del decesso, stando alla ABC News. La notizia aveva fatto nascere dei sospetti sul Dr. Murray, essendo presente sul posto al momento della morte di Jackson.
Il legale del medico, Edward M. Chernoff, ha dichiarato che gli altri farmaci prescritti al Re del Pop non si sono rivelati motivo di preoccupazione.
Inoltre, ha spiegato che il Dr. Murray aveva trovato il cantante nella sua camera da letto, constatando come non stesse respirando ed avesse un polso debolissimo. È stato allora che aveva cercato di rianimarlo.
Gl’investigatori della polizia sabato sera hanno interrogato Murray per circa tre ore, dopo che il dottore aveva contattato volontariamente le autorità.
La Stradley, Chernoff, Alford — lo studio legale di Chernoff — ha dichiarato che gl’"investigatori hanno fatto presente… come il Dr. Murray sia ritenuto un testimone degli eventi legati alla morte di Michael Jackson, e non un sospetto”.
"Il Dr. Murray ha assunto un rappresentante legale per essere guidato nel corso delle indagini. Lo studio legale è stato ingaggiato per accertarsi che la polizia conduca un’investigazione a regola”.
Chernoff ha rivelato che Murray, il quale aveva destato sospetti quando non era stato possibile rintracciarlo dopo il decesso di Jackson, ha risposto a "tutte le domande" postegli.
Giovedì il Dipartimento di Polizia di Los Angeles ha dichiarato di essere impegnato nello svolgimento di un’indagine di routine in merito alla morte del cantante. L’autopsia non aveva rivelato segni di traumi o ferite inferte, stando all’ufficio del coroner di L.A.
Murray, assunto per accompagnare Jackson a Londra nel ruolo di medico personale, si trovava con la star cinquantenne al momento del suo arresto cardiaco, presso l’abitazione in affitto a Holmby Hills. Murray e i soccorritori che avevano trasportato Jackson allo UCLA Medical Center avevano provato a rianimarlo, senza successo.
"Il Dr. Murray si trovava in ambulanza insieme a Michael Jackson durante il viaggio in ospedale e ha provato disperatamente a rianimarlo durante il tragitto”, ha detto Chernoff. "Il Dr. Murray era amico di Michael Jackson ed è molto scosso per la sua morte. Continuerà a cooperare più che potrà".

0 Comments
Now loading...