DJ AM deceduto per overdose accidentale
I suoi amici avevano ragione: DJ AM non si è suicidato.
Stando al coroner di New York, l’artista, il cui vero nome era Adam Goldstein, è deceduto accidentalmente a causa di una "intossicazione acuta" provocata da un cocktail letale di cocaina, antidolorifici, sonniferi e antidepressivi, fra cui OxyContin, Vicodin, Benadryl, Xanax, Ativan e Klonopin.
Nei giorni successivi alla morte, avvenuta il 28 agosto, gl’investigatori avevano parlato di un possibile suicidio, ipotesi esclusa dagli amici del ragazzo. Il coroner alla fine ha dato loro ragione: il rapporto sul decesso definisce la morte di AM un "incidente" dovuto all’"abuso di sostanze".
Il musicista trentaseienne aveva combattuto con successo la dipendenza dalla droga, ed era rimasto sobrio per anni, prima d’incorrere in una ricaduta avuta in seguito all’incidente aereo del 2008. Accanto al suo corpo erano stati rivenuti strumenti per l’utilizzo di droga, fra cui una pipa per fumare crack.
La settimana scorsa, fra le numerose controversie, era a giunta notizia che MTV avrebbe proceduto con la messa in onda della serie sull’uso di sostanze in cui DJ AM dispensava consigli a ragazzi tossicodipendenti.
Debutta online il video dedicato a DJ AM
Ciò che è accaduto durante la cerimonia pubblica in memoria di DJ AM è rimasto off-limits, ma non si può dire la stessa cosa di questo video ricordo realizzato dai suoi amici.
Il filmato, trasmesso nel corso dell’evento di giovedì, ha debuttato online ieri e mostra spezzoni dell’artista Adam Goldstein al lavoro.
Lo si vede mentre fa il dj; insieme a fan e amici — fra cui la fidanzata Haley Wood, la ex Nicole Richie, Travis Barker, Jay-Z, Will Smith, Kobe Bryant, Mark Ronson, Wilmer Valderrama e i colleghi Samantha Ronson e Steve Aoki; in un puntata di Entourage; mentre festeggia con la sorella, la madre e altri famigliari in alcune foto realizzate nel corso dei suoi 36 anni; impegnato a mostrare la sua collezione di Nike da 600 paia; mentre fa lo coccole al suo gatto, Mugsy; e, infine, il momento più toccante, lo si ammira camminare insieme alla propria madre.
Il video si conclude con AM e la mamma che si tengono per mano e camminano per casa, mentre il ragazzo recita le seguenti parole sagge:
"Mia mamma diceva sempre che per essere felici nella vita bisogna trovare qualcosa che si ama a tal punto da essere disposti a farla gratis e poi trovare chi voglia pagarti per farla".
La Nike sospende l'accordo con DJ AM
DJ AM era rinomato per la sua passione per le Nike, di cui possedeva più di 700 paia. Nutriva una vera e propria ossessione per le scarpe del marchio, tanto che il telefilm Entourage vi aveva fatto riferimento in un episodio.
Tuttavia, in seguito alla sua tragica morte, la Nike ha deciso di interrompere un accordo inerente la linea di scarpe Nike Dunks firmata DJ AM, raffigurante il logo di quest’ultimo.
Un rappresentante della Nike ha riferito a Radar che, nonostante la compagnia abbia completato il design approvato dall’artista (il cui vero nome era: Adam Goldstein), ora ha bloccato il lancio delle calzature in attesa che la persona incaricata di gestire il patrimonio del ragazzo, la madre Andrea Gross, decida come pubblicizzare la linea in edizione limitata.
L’accordo con la Nike non è l’unico progetto riguardante AM che si trova in sospeso. MTV sta decidendo cosa fare del reality show sulla disintossicazione dalla droga completato dal DJ prima di morire per presunta overdose, una settimana fa.
Mercoledì AM è stato seppellito a Los Angeles e la sera scorsa si è tenuta una cerimonia pubblica commemorativa presso l’Hollywood Palladium.
DJ AM muore senza testamento; la madre vuole essere nominata unica erede
Le ultime volontà di DJ AM rimarranno per sempre un mistero.
La madre del ragazzo, Andrea Gross, ha presentato richiesta di amministrazione alla Corte Suprema di Los Angeles, e ha dichiarato come AM (il cui vero nome era Adam Goldstein) non abbia lasciato un testamento o delle istruzioni su come gestire il proprio patrimonio multimilionario.
Stando alla documentazione ottenuta da E! News, la Gross vorrebbe essere nominata unica erede dei beni del figlio, dal momento che Goldstein non era sposato e non aveva bambini.
Secondo i documenti del tribunale AM era proprietario di immobili per un valore di $3,5 milioni, disponeva di $400.000 in beni personali, ma aveva dei debiti per $2,9 milioni. Lascerebbe quindi un patrimonio da $1 milione.
Inoltre, la Gross ha dichiarato che il figlio stava cercando di vendere la propria casa di Los Angeles prima di morire, la settimana scorsa. Pertanto, in qualità di amministratrice, vorrebbe che il tribunale le permettesse di procedere con la vendita dell’immobile. AM era stato trovato morto nel suo appartamento di New York lo scorso venerdì.
Il 7 ottobre si terrà un’udienza per discutere della cosa.
Nel frattempo, i funerali di DJ AM dovrebbero tenersi in giornata. Giovedì sera è prevista una cerimonia pubblica presso l’Hollywood Palladium.
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DJ AM ha fumato Crack e ha ingoiato delle pastiglie di OxyContin
Le autorità affermano che non possono ancora escludere il suicidio come possibile causa della morte di DJ AM. E potrebbero esserci varie ragioni per questo.
Una fonte delle forze dell’ordine ha detto a People che il DJ trentaseienne, proprietario di un club, il cui vero nome era Adam Goldstein, aveva varie pillole, non digerite, di OxyContin nello stomaco quando è morto e ne aveva una anche in bocca quando è stato scoperto il cadavere (il numero esatto di pillole è ancora incerto: People dice nove, l’Associated Press, dice sei, ma le autorità non fanno alcun commento).
“ Voleva morire”, ha detto a People la fonte. “Stava perdendo conoscenza quando ha preso l’ultima pillola. Non è riuscito neanche a deglutirla.”
Precedentemente era stato riportato che nell’appartamento di TriBeCa di Goldstein erano stati trovati dei medicinali e della droga.
Le sue lotte, in passato, per uscire dal mondo della droga erano state recentemente documentate in un film che MTV non ha ancora mandato in onda, intitolato Gone Too Far. Inoltre si stava riprendendo emotivamente dalla rottura con la sua ragazza – ma i suoi amici sono molto scettici riguardo all’idea del suicidio.
Il Coroner non ha ancora scartato il suicidio nella morte di DJ AM
DJ AM si è ucciso? Forse sì, forse no.
L’unica cosa che sappiamo è che la portavoce dell’ufficio del medico legale di New York contesta la notizia che l’ipotesi di suicidio sia stata esclusa come causa della morte della celebrità.
“Non abbiamo ancora escluso niente”, dice a E! News Ellen Borakove, la portavoce. “È tutto ancora in sospeso. Non è cambiato niente”.
L’autopsia di Sabato è stata inconcludente e gli investigatori stanno aspettando gli esami tossicologici per poter capire quale sia stata la causa della morte del DJ trentaseienne, il cui vero nome era Adam Goldstein. La Borakove dice che ci vorranno varie settimane prima che saranno pronti i risultati e il medico legale non farà congetture fino ad allora.
DJ AM: autopsia in corso
L’autopsia di DJ AM è in corso, dopo che, venerdì scorso, la star del mixaggio è stata trovata morta nel suo appartamento di New York.
Ellen Borakove, portavoce dell’ufficio del medico legale di New York, ha detto a E! News che l’ufficio riceverà i risultati sulla causa del decesso entro breve.
Nonostante alcuni rapporti parlassero del ritrovamento di droga e accessori relativi nell’appartamento di Adam Goldstein, la Borakove non ha confermato tale informazione.
“Non discutiamo mai i ritrovamenti” ha detto la Borakove.
Secondo la portavoce, il dipartimento potrebbe non annunciare la causa esatta della morte di Goldstein per qualche giorno, quando cioè detti risultati saranno definitivi.
Dopo il completamento dell’autopsia, sabato pomeriggio, la Borakove ha detto a E! News che ci sarebbero volute varie settimane prima di raggiungere dei risultati definitivi sulla causa della morte di DJ AM.
“Dobbiamo fare degli esami tossicologici supplementari”, ha detto la Borakove.
La portavoce non ha rivelato altre informazioni riguardo ai risultati preliminari rilevati dall’autopsia, puntualizzando che il decesso è ancora sotto inchiesta.
“Una volta determinata la causa del decesso, verranno anche determinate le modalità”, ha detto la Borakove.
