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Gisele Bündchen: futura mamma e pilota di elicotteri

Gisele Bundchen, Helicopter INFphoto.com; Stuart Morton/Getty Images

Non solo Gisele Bündchen è bellissima, ma è anche una ragazza interessantissima e temeraria.

La top model in dolce attesa sta infatti per conseguire la patente di pilota di elicotteri. Ha già superato il test scritto e ora sta prendendo lezioni nei cieli dalle due alle quattro volte a settimana.

"Se si sente bene e il dottore non si oppone, potrà volare fino al termine della gravidanza", ha detto Keith Douglass, presidente della scuola Shoreline Aviation di Marshfield, in Massachusetts. "Gli elicotteri non volano molto in alto e non vanno lontano, quindi rimarrà in zona”.

La ventinovenne Bündchen è in attesa del primo figlio dal giocatore dell’NFL Tom Brady, che Douglass aveva conosciuto insieme alla moglie proprio presso la scuola di volo.

Sebbene la modella brasiliana impiegherà 9 mesi a diventare mamma, per ottenere la patente di pilota le ci vorranno soltanto 40 ore di pratica nei cieli.

"Dovrà superare l’esame di pilota insieme all’istruttore, in volo”, ha spiegato Douglass a E! "Le manca poco".

Inoltre, ha aggiunto: "È bravissima. Se la cava benissimo".

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Rihanna e Chris Brown: riavvicinamento in corso?

Rihanna, Chris Brown Theo Wargo/Getty Images

Rihanna desidera riavvicinarsi – letteralmente - a Chris Brown?

Gli avvocati della cantante hanno rivelato a E! News che la loro cliente desidererebbe abolire la disposizione imposta a Brown dal tribunale, dopo essersi dichiarato colpevole di aver aggredito Rihanna, a febbraio, in base alla quale deve tenersi ad almeno 50 metri di distanza dall’ex fidanzata.

Il giudice aveva concesso un po’ di flessibilità nel caso in cui entrambi si fossero trovati contemporaneamente ad un evento musicale. Ai Grammy, per esempio, Brown non rischierebbe di finire in prigione se dovesse capitare accanto a Rihanna.

Tuttavia, pienamente d’accordo o meno, forse commossa dalle scuse filmate da Brown (e dalla promessa di un altro mea cupla a Larry King Live, mercoledì sera), Rihanna ritiene che, d’ora in poi, un livello di protezione base sia sufficiente - a marzo aveva rifiutato il divieto di avvicinamento propostole.

La disposizione comprende diverse condizioni a cui chiunque dovrebbe attenersi.

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Una donna reclama i figli di Jackson e il suo patrimonio

Michael Jackson Pool photographer/Getty Images

È tornata.

Una donna che sostiene di essere l’ex moglie di Michael Jackson è convinta che “le proprietà, il denaro e i beni del Re del Pop debbano esserle consegnati immediatamente”.

Oltre a quello, vorrebbe ottenere la custodia fisica e legale dei figli di Jackson, in quanto dichiara di essere la loro madre biologica — una teoria che aveva esposto alla stampa in più di un’occasione nel 2006 e nel 2007, nel tentativo (fallito) di ottenere l’affidamento dei bambini e il pagamento degli alimenti.

Stando ai documenti presentati mercoledì presso la Corte Suprema di Los Angeles, Nona Paris Lola Jackson chiede inoltre che il corpo del cantante, attualmente conservato in una cella frigorifero presso il cimitero Forest Lawn di L.A., in attesa di essere seppellito, venga restituito al coroner.

Successivamente, la donna vorrebbe recarsi a Los Angeles e ottenere il permesso di gestire degli accordi futuri con il gruppo di promoter AEG Live, in merito ad eventuali concerti commemorativi che organizzeranno, o ad altri progetti.

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Kiefer Sutherland è nei guai

Kiefer Sutherland AP Photo/Matt Sayles

Kiefer Sutherland, arrestato per ben due volte per guida in stato di ebbrezza, è tuttora nel mirino delle forze dell’ordine di Los Angeles.

Se l’attore verrà giudicato colpevole di aver colpito con una testata lo stilista Jack McCollough, martedì, durante l’after party del gala del Met Costume Institute, a Manhattan, potrebbe aver violato i termini della libertà vigilata di cui godeva e forse finirà in prigione.

Dopo aver dichiarato il nolo contendere nei confronti delle accuse di guida in stato di ebbrezza, risalenti al 9 ottobre 2007, Sutherland aveva trascorso 48 giorni dietro le sbarre (godeva già della condizionale in seguito ad un precedente arresto per guida in stato di ebbrezza) e gli erano stati imposti altri 60 mesi di libertà vigilata – non ancora conclusisi.

"Dovremo decidere se considerare l’incidente una violazione della condizionale e, in tal caso, dovrà probabilmente scontare il tempo rimanente, a cui era stato sentenziato la prima volta”, ha spiegato a E! News Frank Mateljan, portavoce dell’Ufficio del Procuratore Distrettuale di Los Angeles.

"Nella peggiore delle ipotesi potrebbe far ritorno in carcere, ma dipende molto dalle circostanze”.

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Rihanna continua a collaborare con l’ufficio del Procuratore Distrettuale

Rihanna Kevin Winter/Getty Images for AMA

Rihanna starà anche cercando di evitare Chris Brown al momento, ma il suo avvocato ci tiene a far presente come stia ancora collaborando con l’ufficio del Procuratore Distrettuale di Los Angeles.

Il legale Donald Etra ha informato E! News che le voci di una rinuncia da parte della cantante di cooperare con l’accusa contro il compagno – dal quale sembrerebbe essersi presa una pausa – sono “assolutamente sbagliate”.

Un portavoce dell’ufficio del Procuratore Distrettuale ha fornito la stessa versione. "Siamo rimasti in contatto con il suo avvocato, il quale l’ha sempre definita una vittima disposta a collaborare”, ha detto Sandi Gibbons.

Inoltre, Etra ci ha riferito che Rihanna, concessasi ultimamente numerose uscite serali per rifarsi del mese trascorso in solitudine, non sarà presente in tribunale il 6 aprile, nuova data della sentenza che giudicherà Brown in merito alle accuse di aggressione e minacce. Il legale era apparso in aula per suo conto il 5 marzo, spiegando ai presenti che la propria cliente non desiderava richiedere un ordine protettivo contro il suo presunto aggressore.

"Non sarà necessario che si presenti il prossimo lunedì”, ha detto la Gibbons a E! "L’imputata non è lei, ma Chris Brown".

Un esperto esprime il proprio parere sul decesso di Jett Travolta

Jett Travolta Courtesy of Travolta Family

Alla luce del risultato dell’autopsia di lunedì, che ha stabilito come il decesso di Jett Travolta, il figlio sedicenne di John Travolta e Kelly Preston, sia stato causato da un attacco epilettico, un esperto di medicina ha rivelato a E! News che quel genere di disturbi possono provocare la morte, anche se la persona affetta sta prendendo dei farmaci per tenerli sotto controllo.

"Si può morire durante un attacco epilettico, poiché si possono avere delle ripercussioni sul cervello”, ha dichiarato il Dr. Werner Spitz, patologo forense in pensione ed ex medico della zona di Detroit.

"Capita che chi soffre di attacchi epilettici vada incontro alla morte, indipendentemente dalle cure a cui si sta sottoponendo… Se la persona è affetta da epilessia e le cartelle cliniche dimostrano che stava ricevendo dei trattamenti per tenere la malattia sotto controllo, allora il rischio è molto alto”.

"Ma è anche vero che potrebbe non essere possibile identificare una causa certa del decesso, quando quest’ultimo è provocato da un attacco epilettico”, ha aggiunto Spitz. "Ci vorrebbero almeno due settimane per individuarla, in modo da riuscire ad eseguire tutti i test necessari”.

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