Celebrato il funerale del cantante dei Boyzone
Non poteva essere un addio più appropriato.
Sabato, a Dublino, si è tenuto il funerale del cantante dei Boyzone, Stephen Gately, celebrato dai suoi compagni e da oltre 3.000 fans.
Questi ultimi hanno partecipato allo svolgimento del rito ascoltandolo dagli altoparlanti posizionati all’esterno della chiesta, mentre i membri dei Boyzone, Ronan Keating, Keith Duffy, Shane Lync e Mikey Graham rendevano omaggio a Gately, esibendosi, parlando della tragica perdita dell’amico e trasportandone la bara.
I quattro artisti erano rimasti in chiesa accanto al corpo di Gately la sera prima del funerale.
Al termine della cerimonia, i Boyzone hanno pubblicato su Twitter delle informazioni sul fondo in onore di Gately istituito dal marito, Andrew Cowles. I proventi saranno devoluti direttamente all’ente di beneficenza della star defunta, il Caudwell Children.
Il cantante dei Boyzone è morto per cause naturali
Ci sono sviluppi circa la morte del cantante dei Boyzone.
Stando ai risultati dell’autopsia, Stephen Gately è deceduto per cause naturali.
Il musicista irlandese trentatreenne si trovava in vacanza a Mallorca insieme al marito Andrew Cowles, e sabato era stato trovato morto.
Una portavoce del tribunale spagnolo ha riferito alla CNN che la star è deceduta per un edema polmonare acuto, del liquido nel polmoni, e non sono stati rinvenuti segni di violenza che potrebbero averne provocato la morte.
Un giudice ha autorizzato il rimpatrio della salma.
I membri della band, Ronan Keating, Keith Duffy, Mikey Graham e Shane Lync, domenica avevano espresso il proprio dispiacere con un messaggio pubblicato sul sito del gruppo.
Trovato morto il cantante dei Boyzone
Il cantante dei Boyzone Stephen Gately è deceduto sabato durante una vacanza a Majorca, in Spagna, ha confermato il gruppo sul proprio sito web, domenica.
"Siamo spiacenti di confermare che ieri Stephen è morto tragicamente mentre era in vacanza a Majorca, insieme al partner Andrew", si legge sulla pagina web. "Al momento non siamo in grado di fornire ulteriori dettagli".
I compagni della band Ronan Keating, Keith Duffy, Mikey Graham e Shane Lynch hanno dichiarato: "Siamo devastati dalla perdita del nostro amico e fratello Stephen. Insieme abbiamo vissuto momenti meravigliosi nel corso degli anni, e avremmo voluto condividerne altri. Stephen era una persona fantastica sotto ogni aspetto. Portava gioia nelle nostre vite e in quelle dei numerosi amici che aveva in tutto il mondo. Porgiamo il nostro affetto e sostegno ai famigliari di Andrew e Stephen. Ti ameremo per sempre e non ti dimenticheremo mai 'Steo'".
Il cantante trentatreenne dieci anni fa aveva scioccato il mondo del pop quando aveva annunciato di essere gay. Il gruppo irlandese aveva numerose fan all’epoca e aveva venduto milioni di album prima di sciogliersi, nel 2000. La band si era riunita nel 2008 per una tournée di successo.
Gately ed il partner Andrew Cowles si erano sposati con rito civile nel 2006.
Ancora non si conosce la causa della morte.
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Stephen non è il solo la cui vita è stata struncata troppo presto.
Estremo saluto a Patrick Swayze negli studi della Sony
Patrick Swayze questo weekend riceverà l’estremo saluto davvero nello stile di Hollywood.
Due settimane dopo l’evento pubblico che ha permesso ai fan di dirgli addio a Lake Lure, N.C, dov’è stato girato il film Dirty Dancing, si terrà una cerimonia privata per la star scomparsa negli studi della Sony a Culver City in California.
Ai partecipanti è stato chiesto, invece dei fiori, di fare una donazione al Patrick Swayze Pancreas Cancer Research Fund (Fondo per la ricerca sul tumore del pancreas) oppure alla Stand Up to Cancer, l’organizzazione che ha organizzato la maratona televisiva ricca di celebrità l’anno scorso a settembre, nella quale Swayze aveva parlato.
Lo show Dancing With the Stars la settimana scorsa ha preparato un omaggio a Swayze, con Cheryl Burke e Tony Dovolani che hanno ricreato il famosissimo ultimo balletto di Dirty Dancing con tanto di salto.
L’attore è scomparso il 14 settembre scorso all’età di 57 anni dopo avere lottato contro il cancro al pancreas per 20 mesi. Il suo corpo è stato cremato ma non si sa ancora dove la moglie Lisa Niemi, sua compagna per 34 anni, abbia deciso di riporre permanentemente le ceneri.
In uno stralcio dal libro delle sue memorie intitolato Time of My Life, Swayze caratterizza la lotta contro il cancro come “la battaglia più difficile e rivelatrice che abbia mai combattuto”.
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Ricordate alcuni dei momenti di celluloide più belli di Swayze nella nostra galleria.
Muore "Lucy in the Sky With Diamonds"
La ragazza con gli occhi caleidoscopici è morta.
Lucy Vodden, la donna che ha ispirato John Lennon a scrivere una delle canzoni più famose dei Beatles “Lucy in the Sky With Diamonds", contenuta nell’album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band del 1967, è morta all’età di 46 anni.
Il quotidiano Daily Mail di Londra ha citato la portavoce della sede britannica del St. Thomas Lupus Trust la quale ha dichiarato che la Vodden è morta martedì scorso di lupus, dopo aver combattuto contro la malattia autoimmune per più di un anno.
Nella vita Lucy, il cui cognome da nubile era O’Donnell, era una compagna d’asilo di Julian, il figlio di John. Secondo il racconto dei Beatles, Julian, allora di 4 anni, un giorno tornò a casa e, mostrando a John il disegno che aveva fatto di una bambina che volava sopra una casa, annunciò: “È Lucy nel cielo con i diamanti”.
Almeno questa è la versione raccontata da Lennon quando era stato criticato in seguito alla possibilità che detto titolo alludesse ad un’allucinazione da LSD.
La Vodden e Julian si erano rivisti tempo fa, dopo che le era stato diagnosticato il lupus. Non si hanno notizie circa il funerale.
Breaking News
Patrick Swayze: finito anche l'ultimo ballo.
Johnny Castle. Sam Wheat.
Patrick Swayze, la star del cinema i cui ruoli in Dirty Dancing and Ghost sono diventati subito classici e l’uomo la cui perseveranza di fronte al cancro è stata un’ispirazione, è morto oggi a Los Angeles all’età di 57 anni.
“Una cosa che non farò mai è cercare di sopravvivere a tutti i costi”, ha detto Swayze a Barbara Walters lo scorso gennaio. “Se si passa il tempo a cercare di sopravvivere ad ogni costo non si vive più”.
Allora Swayze pensava di avere ancora due anni di vita.
A Swayze era stato diagnisticato un cancro pancreatico all’inizio del 2008. Nonostante gli alti e bassi riportati inizialmente dalle riviste scandalistiche, Swayze aveva preso il ruolo di protagonista nella serie TV poliziesca di A&E The Beast.
Swayze, che non era il tipo da minimizzare le difficoltà causategli dal cancro, aveva detto alla Walters che l’estate del 2008 in cui aveva girato lo show era stato un inferno.
DJ AM ha fumato Crack e ha ingoiato delle pastiglie di OxyContin
Le autorità affermano che non possono ancora escludere il suicidio come possibile causa della morte di DJ AM. E potrebbero esserci varie ragioni per questo.
Una fonte delle forze dell’ordine ha detto a People che il DJ trentaseienne, proprietario di un club, il cui vero nome era Adam Goldstein, aveva varie pillole, non digerite, di OxyContin nello stomaco quando è morto e ne aveva una anche in bocca quando è stato scoperto il cadavere (il numero esatto di pillole è ancora incerto: People dice nove, l’Associated Press, dice sei, ma le autorità non fanno alcun commento).
“ Voleva morire”, ha detto a People la fonte. “Stava perdendo conoscenza quando ha preso l’ultima pillola. Non è riuscito neanche a deglutirla.”
Precedentemente era stato riportato che nell’appartamento di TriBeCa di Goldstein erano stati trovati dei medicinali e della droga.
Le sue lotte, in passato, per uscire dal mondo della droga erano state recentemente documentate in un film che MTV non ha ancora mandato in onda, intitolato Gone Too Far. Inoltre si stava riprendendo emotivamente dalla rottura con la sua ragazza – ma i suoi amici sono molto scettici riguardo all’idea del suicidio.
Kelly Preston sta "ancora cercando di riprendersi" dopo la morte del figlio
Per Kelly Preston, è “ancora troppo presto” per parlare pubblicamente della morte di suo figlio, Jett Travolta.
Preston doveva rompere il suo silenzio al Congresso per le Donne del Governatore della California, organizzato da Maria Shriver per ottobre, ma venerdì Kelly Preston si è rivolta a People con una dichiarazione densa di emozione per spiegare il suo ritiro.
DJ AM trovato morto nel suo appartamento di New York
Adam Goldstein, proprietario di un club e famoso DJ, molto meglio conosciuto con il soprannome DJ AM, è stato trovato morto venerdì nel suo appartamento di New York. Aveva 36 anni.
Non ci sono ancora molti dettagli sulla causa del decesso, ma il Dipartimento dei Vigili del Fuoco di New York ha confermato che il corpo è stato trovato all’indirizzo di Goldstein, Lafayette Street, alle 17:24 ed è stato dichiarato morto alle 18:00. Il corpo non è stato portato via dall’appartamento dopo il rinvenimento.
Vari media, citando il Dipartimento di Polizia di New York, hanno riportato che accanto al corpo è sono state trovate dei medicinali, della droga e vari accessori, inclusa una pipa.
"Adam 'DJ AM' Goldstein è stato trovato morto questo pomeriggio nel suo appartamento di New York", si leggeva in una dichiarazione rilasciata dal suo rappresentante. "Le cause della morte non sono chiare. Vi preghiamo di rispettare la privacy della faiglia in questo momento di dolore".
Il padre della chitarra elettrica ha suonato il suo ultimo ritornello.
Il geniale musicista, inventore della chitarra elettrica che ha cambiato la faccia della musica è morto oggi all’ospedale di New York a causa di complicazioni dovute a polmonite. Aveva 94 anni.
“Un pensiero su Les Paul. Per combinazione in questi giorni avevo la sua omonima Gibson a tracolla”, ha scritto John Meyer, allegando una foto della sua amata chitarra.
“Les Paul è stato un chiaro esempio di quanto piena possa essere la vita di un uomo; era così esuberante e pieno di vitalità” ha detto Slash che ha definito Paul “un amico e maestro”.
Keith Urban ci ha detto di essere “profondamente rattristato”, ma che lo spirito di Paul “sarà presente ogni volta che metterò piede nello studio di registrazione”.
John Hughes ci lascia a 59 anni
John Hughes, il celebre regista delle commedie adolescenziali americane e icona dei film degli anni '80 come Sixteen Candles - un compleanno da ricordare, è deceduto in seguito ad un arresto cardiaco, mentre passeggiava per Manhattan. Aveva 59 anni.
"John Hughes è stato il creatore di personaggi unici", aveva detto l’anno scorso al Los Angeles Times il collega Judd Apatow.
Probabilmente si farebbe prima ad elencare i film degli anni ’80 che non erano stati diretti, prodotti, o scritti da Hughes.
Il diario di Farrah
Speriamo per Farrah Fawcett che la tanto attesa ondata di libri su Michael Jackson non prenda il sopravvento.
La cara amica della star di Charlie's Angels, Alana Stewart, ha dichiarato di voler pubblicare un diario scritto da lei, in cui racconterà della battaglia della Fawcett contro il cancro all’ano, a causa del quale l’attrice è deceduta il 25 giungo, all’età di 62 anni.
La Stewart trarrà profitto dal progetto?
